World-Check: il nuovo Grande Fratello

La fantasia orwelliana diventa realtà: World-Check è una mastodontica banca dati online che raccoglie, dal 2001, i dati di miliardi di persone, sulla base delle notizie pubblicate da fonti pubbliche (Tribunali, Questure, Dipartimenti di Pubblica Sicurezza, siti web governativi), ma anche da giornali e media nazionali e internazionali, per poi calcolare il rischio nelle relazioni imprenditoriali e interpersonali. Rischi dunque relativi alla vita d’affari e che i trascorsi fatti di cronaca, cui i soggetti censiti sono legati, possono comportare per chi apre relazioni con sconosciuti. In altre parole, ogni volta che viene riportata da una qualsiasi fonte la notizia di un reato, e ad essa è collegata una persona fisica o giuridica, il nome di quest’ultima viene “schedato” in World-Check.

I dati raccolti sono utilizzati per comporre profili altamente strutturati, collegati tra loro in modo da evidenziare eventuali reti di relazioni con membri famigliari, intermediari e società associate, ecc. Le informazioni poi, che ci vogliate credere o no, sono vendute, con un e-store su Internet (http://www.world-check.com/).

La lista di reati per i quali World-Check scomoda i propri motori di ricerca è ampissima: riciclaggio di denaro di provenienza illecita, criminalità, finanziaria, criminalità organizzata, truffa, insolvenza fraudolenta, falso in bilancio, narcotraffico, terrorismo, traffico d’armi, corruzione, embargo.

Qualcosa di impressionante. Provate per credere. Se avete tentato di corrompere un vigile, promettendogli una ricompensa all’annullamento della multa; se avete inavvertitamente ricevuto un assegno da una persona sospettata di reati di stampo mafioso; se il tale a cui avete venduto un bene vi ha denunciato per truffa, magari al fine di sottrarsi al pagamento, le vostre generalità saranno per sempre digitalizzate nel data-base di World-Check.

Il discorso più allarmante è che la banca dati, mentre da un lato si aggiorna in continuazione, dall’altro rimane insensibile alle successive vicende giudiziarie, più favorevoli, che coinvolgano i soggetti schedati. Se, per esempio, Mario Rossi riporta una condanna in primo grado, il suo nome viene conservato in World-Check. Ma cosa succede se Mario Rossi impugna la sentenza in appello e in secondo grado viene assolto? Il nome di Rossi dovrebbe essere cancellato o quantomeno aggiornato alla luce della nuova pronuncia. E invece, sulla scorta di un’esperienza personale indiretta, vi posso garantire che ciò non avviene, ma che, al contrario, rimane ad iniziativa del privato informare il data-base e chiedere l’aggiornamento dei dati.

2017-06-28T15:10:53+00:00 28 Giugno, 2017|Press|