Solesino (Pd), multe finiscono online: «intervenga la procura»

«Quanto accaduto nel comune di Solesino, in provincia di Padova, è gravissimo: per oltre due mesi sono rimaste infatti accessibili agli utenti del web, direttamente sull’albo pretorio, ben 647 sanzioni per infrazione del Codice della strada, con dati sensibili dei guidatori e dei veicoli ben visibili». A spiegarlo è Matteo Pegoraro, consigliere di opposizione di “Solesino in movimento”, in seguito alla denuncia di un cittadino. A finire online, visibili a chiunque, sono stati «dati sensibili (con indicazione di importi, luogo e circostanze della sanzione) di uomini, donne, aziende e persino associazioni che non hanno pagato le multe elevate dal locale comando di Polizia Municipale, molte delle quali elevate con il controverso strumento dello Scout Speed, che più volte abbiamo ribadito violare la legge per le sue modalità di utilizzo».

Pegoraro ricorda che secondo il Codice della privacy «chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali è tenuto al risarcimento del danno. Ma l’illecito è ancora più grave, per il fatto che il Comune di Solesino sembra proprio non aver adottato i minimi strumenti necessari per proteggere i dati personali dei cittadini multati e dunque prevenire questo tipo di illecito». Pegoraro invita i cittadini interessati dalla diffusione dei propri dati «a rivolgersi al più presto all’autorità giudiziaria; ci adopereremo per interessare anche la Procura della Repubblica di Padova per l’individuazione di tutte le eventuali responsabilità penali. Le uniche scuse che potrebbero accettarsi dall’Amministrazione sono a questo punto le dimissioni di chi è al governo del paese: solo in questo modo si ammetterebbe definitivamente l’incapacità e la negligenza nell’amministrare che a mio parere ha raggiunto livelli intollerabili».

2017-08-25T16:02:07+00:00 25 Agosto, 2017|Press|